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Open Hair, contro la violenza sulle donne un progetto di danza e libertà

open hair paola luciani

Troppo spesso per combattere la violenza si usa altra violenza. Specialmente nei progetti che si occupano della violenza che viene rivolta contro le donne, non di rado vengono esposti gli effetti della brutalità sui visi delle vittime. Non è il caso di Paola Luciani, fotografa. Secondo lei, di violenza ce n’è fin troppa intorno a noi. Non serve mostrarne altra per combatterla. Anzi, all’opposto, Paola ha scelto di raccontare la libertà, la delicatezza, la bellezza così come sono agli albori: pure, incontaminate, intatte e pronte a far risplendere il mondo.

donna 2Da queste radici ha preso il via il progetto Open Hair, un fotoracconto di un’esperienza che ha coinvolto delle giovanissime ballerine professioniste, immortalate all’aria aperta, nel pieno della loro libertà espressa tramite il movimento dei loro lunghi capelli sciolti. Ecco spiegato il nome del progetto, con quell’intuizione geniale che gioca tra l’inglese hair, capelli, ed open air, aria aperta.

 

Gli aspetti del progetto Open Hair

Con le sue fotografie, Paola Luciani ha consapevolmente scelto di creare una rottura, un effetto di straniamento. Le giovani ballerine infatti non danzano al chiuso e con un concio a raccoglierne le chiome, come sarebbe consuetudine attendersi. E c'è un motivo ben preciso dietro questa scelta. Ce lo ha raccontato Paola stessa, quando è venuta a Forlì per presentare Open Hair all'interno della rassegna Palinsesti:

La “repressione” dei propri capelli spesso coincide con la repressione di sé. Con Open Hair, tuttora in corso e tuttora in divenire, vengono esplorate varie dimensioni dell’espressione di sé e dell’affermazione – forte – di libertà e femminilità.

Oltre al progetto di danza vera e propria e al suo racconto fotografico  Open Hair non tralascia la dimensione formativa: un’antropologa ha seguito passo dopo passo ogni step del progetto, curandone gli aspetti più intimistici e sociali, e facendo in modo che le ragazze potessero condividere le proprie sensazioni a riguardo.

La galleria qui sotto mostra un assaggio di questo aspetto, ribadendo l’importanza di conoscersi ed esprimersi a fondo, in totale opposizione a tutto ciò che si schiera contro tale libertà.

 

Non è finita qua!

Il progetto Open Hair sta esplorando ancora, cimentandosi con ulteriori linguaggi e rappresentazioni. Un mezzo espressivo in particolare ha solleticato l’interesse di Paola: il fumetto. La curiosità a riguardo è altissima. Non resta che attendere un nuovo passaggio a Forlì di questo viaggio, sicuramente sorprendente, in cui incontrare nuove forme di libertà e femminilità.

 

Ultima modifica il Venerdì, 23 Ottobre 2015 11:53

Il Centro Diego Fabbri nasce della collaborazione di più soggetti e persone per organizzare e promuovere eventi, azioni e progetti legati ad arte e cultura. L’idea di base è anche quella di mantenere viva la lezione e l’impegno di Diego Fabbri sui temi e le questioni vitali del teatro e dei linguaggi dello spettacolo.

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