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Piero della Francesca o l’arte dello sguardo In evidenza

Piero della Francesca è un artista totale, lettore enigmatico delle vicende che ha illuminato con la sua pittura. La nuova civiltà figurativa che ha fondato è giunta a noi intatta, senza incertezze, ancora piena e assoluta nel suo splendore “moderno”. La Grande Mostra dei Musei San Domenico ci consente oggi di riscoprire questo messaggio, cogliendone appieno le influenze e la portata.

Per esplorare ancora più a fondo il mito di Piero della Francesca e l’importanza della sua figura, abbiamo preparato un ciclo di incontri e concerti corollari alla Mostra. Un percorso coeso, prezioso, arricchito da poesia, musica, immagini e da parole di voci diverse; il tutto trasportato anche dalle onde radio, in una “prospettiva” della modernità.

 

Nasce così La prospettiva nel Rinascimento della Modernità. Piero della Francesca o l’arte dello sguardo.
Ed ecco come si compone.

 

Da Piero della Francesca... Attraverso la Modernità

CICLO DI INCONTRI/CONFERENZE

Presso la Sala del Refettorio dei Musei San Domenico, alle ore 17.30

L’ingresso a ogni evento è gratuito.

 

Seurat Venerdì 22 Aprile

DA PIERO DELLA FRANCESCA A SEURAT E CEZANNE

Prof.ssa Rossella Savelli

La riscoperta di Piero della Francesca passa attraverso importanti testimonianze tra cui le straordinarie copie a grandezza naturale del ciclo di Arezzo eseguite da Charles Loyeux per l’Ecole des Beaux-Arts di Parigi. Queste copie fornirono numerosi spunti di riflessione per la svolta postimpressionista di Seurat e Cézanne. Lo stile di Piero aveva previsto i valori dell’arte postimpressionista, attraverso una straordinaria “sintesi tra la forma e il colore per via prospettica” (Roberto Longhi).

In questo incontro scopriremo in che modo l’opera di Piero della Francesca ha contribuito al superamento dell’Impressionismo, attraverso quell’enfasi sulle forme geometriche e quel rigore formale che tanto contraddistinguono l’arte di Seurat e, soprattutto, di Cézanne.

 

Venerdì 29 Aprile

DA PIERO DELLA FRANCESCA A CAMUS

Prof.ssa Agnès Spiquel

L'incontro illustrerà il viaggio che Albert Camus effettuò in Toscana, nei suoi anni giovanili, durante il quale ebbe modo di ammirare i capolavori di Piero della Francesca. Di questo viaggio Camus parla nei suoi celebri Taccuini (Bompiani). Un percorso tra immagini, ricordi ed emozioni attraverso prospettive paesaggistiche e pittoriche.

 

Venerdì 20 Maggio

DA PIERO DELLA FRANCESCA A YVES BONNEFOY

Prof.ssa Chiara Elefante

Nel corso della sua vita Yves Bonnefoy ha concentrato il proprio interesse sullo studio della civiltà, dell’arte e della poesia di un Paese che ha finito col considerare come la sua seconda patria: l’Italia. Durante questo incontro approfondiremo la poetica e gli studi di Bonnefoy, dedicati ad autori compresi tra il primo Rinascimento e il pieno Novecento, in una sorta di territorio della mente e dell’immaginazione che va da Piero della Francesca a Tiepolo e Leopardi.

 

 

Il Colore delle Note

CONCERTI

Ogni domenica verranno proposti dei momenti musicali della durata di circa 20 minuti, in cinque diversi orari della giornata, dalla mattina fino al tardo pomeriggio. Si tratterà di veri e propri “quadri” musicali che possono essere fruiti a sé, oppure intesi come un accompagnamento speciale per visitare la Mostra immergendosi nelle atmosfere prospettiche, dal Rinascimento alla Modernità.


ORARI

I concerti si svolgeranno presso la Sala del Refettorio nei seguenti orari: 11.00, 12.00, 15.00, 16.00, 17.00.
L’ingresso a ogni concerto è gratuito.

 

La Sala del RefettorioDomenica 22 Maggio

Duo Costa-Benedetti, violoncello e chitarra.

 

Domenica 29 Maggio

Duo Venturini-Rossi, flauto e clarinetto.

 

Domenica 5 Giugno

Duo Cavuoto-Benedetti, violino e chitarra.

 

Domenica 12 Giugno

Duo “Zenamon”.

 

 

Per ulteriori informazioni sulla Grande Mostra:

Sfoglia La galleria fotografica di Piero della Francesca

Visita il sito ufficiale della Mostra

> Scopri la trasmissione radiofonica Punto di Fuga

 

 

 

Ultima modifica il Martedì, 14 Giugno 2016 15:46

Il Centro Diego Fabbri nasce della collaborazione di più soggetti e persone per organizzare e promuovere eventi, azioni e progetti legati ad arte e cultura. L’idea di base è anche quella di mantenere viva la lezione e l’impegno di Diego Fabbri sui temi e le questioni vitali del teatro e dei linguaggi dello spettacolo.

Il Centro Diego Fabbri è nato il 1 Giugno 2004 e vede tra i suoi soci l’Università di Bologna, la Provincia di Forlì-Cesena, il Comune di Forlì, i rappresentanti della Famiglia Fabbri e l’Associazione "Incontri Internazionali Diego Fabbri".

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